"La nostra casa è aperta, la porta senza chiave e ospiti invisibili entrano ed escono."
Ecco un video (per altro straordinario) in perfetto stile web 2.0.
Questo genere di fenomi non iniziano ad essere ormai tremendamente obsoleti?
Per quanto mi riguarda li farei fuori tutti, pubblicitari, scienziati della comunicazione, designers (tranne uno, probabilmente). Sopratutto quando continuano, ostinatamente, a propinarci la solita associazione corpo femminile/prodotto da vendere.
Però una di queste due qui sotto, non è per niente male. No?

(Sopra la linea gialla c'è scritto Wonderbra)
Non ho resistito. Mi ha fatto sbellicare.
[via Inkiostro, via Lupo Ululì]
La buona notizia è che dopo il falso allarme di qualche mese fa questa volta la faccenda sembra seria: la nostra disco band preferita, gli Hot Chip (*)(*), sta per sfornare un nuovo album. La data sebbene piuttosto lontana, (il 2 Aprile) non è poi così lontana, per chi come noi avrebbe cose ben più importanti da fare che aspettare l'uscita di un album. Il disco si chiamerà Made In The Dark, mentre il singolo anticipatorio Ready For The Floor.
Eh già...e la cattiva?

Nottata perfetta quella di stasera per postare due video. Il primo viene dalla Kansas State University e sebbene non sia recentissimo (rispetto alla concezione del tempo nella rete), è per estremamente interessante; un esempio riuscitissimo di video arte applicata alla didattica. Si parla di Web 2.0.
Il secondo è uno degli ultimi figli della saga americana dei video educativi, della stessa famiglia di quelli che negli anni '50 ti dicevano che se fumavi marijuana saresti finito rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Lo slogan è Think before you Post. Qui trovate una seconda versione del video: da notare come il maleintenzionato sia sempre: a)uomo b)bianco c)working class.
Diciamoci la verità: non è che Bugo abbia portato chissà che di innovativo nella musica italiana (non ho detto Italica, cazzo!, e non l'ho neanche chiamato il Beck de noialtri!!). Nonostante questo apprezzo la sua onestà, il modo pulito con cui porta avanti le sue idee musicali.
Capita che in un c.s.a di Salerno alcune delle menti più raffinate della critica musicale locale incappino in un banale errore di comunicazione. A volte si sa, basta un niente. Un picco al mixer, una risata troppo forte alle spalle, una riga andata su dal buco sbagliato, e così mentre dal palco Bugo urla: e lampeggia, il convivio delle menti capisce e la feccia. Ora non sarò certo io a tirare in ballo fini strumenti della critica letteraria, quale il concetto di coda di paglia. Ognuno faccia le proprie considerazioni. A me questa scena ha soltanto intristito molto, non tanto per il comportamento dei protagonisti, quanto per la viltà di tutti gli altri presenti, primo tra tutti colui che appare essere il boss del posto. Se fossi un inviato del tg2 scriverei che quella sera ha perso la musica, ma siccome non lo sono mi limito a tre puntini di rammarico...
Che cosa hanno in comune questi due video?
[thk Lollo, Ink]

Quando ormai diversi mesi fa uscì Ballad of the Broken Seas, ne rimasi affascinato. Già sulla carta l'idea dell'esperimento mi sembrava interessante: lei scozzese, ex violincellista e voce dei Belle & Sebastian, persa tra amorini e sussuri, lui rude e possente voce, ex Screeming Trees ed ex Queen of the Stoneage. I primi ascolti filarono via senza sussulti poi due-tre pezzi mi conquistarono, ma molto velocemente tutto svanì. Mi è rimasta l'idea che manchi qualcosa di sostanziale in questo disco. Il talento non si discute, ma è come se i due si fossero accontentati del primo risultato buono raggiunto. Si dice che vista la distanza tra la Scozia e Washington, i pezzi siano stati concepiti via internet, e mi è sin troppo facile storcere il naso e puntare il dito per smascherare il colpevole.
Stasera suoneranno all' Estragon di Bologna. Io credo che un pò per il prezzo che mi sembra eccessivo (18E. senza dj set successivo) un pò per perdita di interesse, non presenzierò la serata, che comunque resta altamente consigliata.

1) Sito ottimo per chi lavora al computer, che magari la mattina è troppo rincoglionito per ricordarsi di portare al lavoro i cd. Si chiama Last FM ed è praticamente una radio personale che costruisce una play list intorno al genere del tuo gruppo preferito. La scelta dei pezzi non mi sembra del tutto innocente, in ogni caso utile.
2)Tutte le puntate di South Park, anche quelle mai uscite in Italia (e che mai usciranno). In inglese. Una vera droga. Pesante.
3)Idem come sopra, ma questa volta parliamo di American Dad e Family Guy (I Griffin). Leggermente inferiori, per quanto mi riguarda, dei figli di Trey Parker e Matt Stone
4)Blog che ricostruisce tramite You Tube una filmografia varia e niente male. Operazione che ha i suoi limiti, ma può tornare comoda. (Ieri ad esempio ho visto il popolarissimo Borat, ancora inedito in Italia)
5)Cosa succederebbe se Tim Burton sposasse la causa anarchica? Scopritelo con questo meraviglioso video dei Ronin. Anzi, per i più pigri lo metto anche qui sotto.

Premetto che io li adoro tutti: Simpson, Family Guy (Griffin), South Park, Futurama e American Dad. Ma scoprire questo Robot Chicken è stata una folgorazione. Qui trovate tutte le puntate trasmesse fino ad ora. Se siamo fortunati in Italia riusciremo a vederlo tra dieci anni, ma in fascia protetta, dalle 3 alle 4 di notte, perchè i bambini prima non possono rischiare di perdersi i culi delle veline. (Ma c'è ancora qualcuno che guarda veramente la TV?).
[Grazie a Inkiostro]