Cat Power – The Greatest - (Matador) #10
Il nostro rapporto è in crisi. Io non ho ancora digerito quella sua scelta di cui vi ho raccontato qui. Ma Lei del resto non ha fatto nulla per farmi cambiare idea, quindi la piazzo all’ultimo posto e non dico una parola su questo disco.
Howe Gelb – ‘sno Angels like you – (Thrill Jockey) #9
Howe Gelb è il Cassano della musica Indipendente, grandi doti, un talento superiore alla media dei suoi colleghi e una follia artistica che a volte lo fa perdere per strada. In questo nuovo capitolo della sua storia musicale si fa accompagnare da un gruppo di musicisti Gospel, che a mio avviso riescono nel difficilissimo intento di incanalare l’energia creativa di Howe dentro una forma canzone compiuta e ben riuscita.
Loose Fur – Born Against in the Usa – (Drag City) #8
Nell’ormai incontrollata sovrabbondanza di uscite discografiche si correva il rischio di dimenticarsi di questo disco uscito ormai all’inizio dell’anno scorso. Sarebbe stato un peccato, perché Born Against In The Usa, che ha riempito la mia stanza per mesi, è un disco solido e coinvolgente e i Loose Fur una di quelle band a cui sono e saranno debitori centinaia di gruppi.
Tapes’n’Tapes – The Loon - (XL) #7
La storia di questo disco è la storia, ormai arcinota, della promozione musicale dei nostri anni. Band diventata famosissima tra i blogger, disco scaricatissimo in rete e conseguente contratto con una casa discografica che riedita il cd. Difficile dire se i Tapes’n’Tapes riusciranno a superare lo stupore della novità, ma per quanto mi riguarda questo loro disco d’esordio resta tra i primi dieci del 2006.
Grandaddy – Just Like the Fambly Cat -(V2) #6
Si dice che questo sia il loro disco di commiato. Io non ci credo e non voglio crederci. Difficile immaginarmi un ritorno in macchina a tarda notte senza la loro musica che mi accompagna nello stereo. Difficile immaginarmi un mix tape senza almeno una delle loro tracce. La musica senza di loro sarà più povera.
Joanna Newsom – Ys – (Drag City) #5
Se questa classifica è popolata da band che godono del mio favore, quasi incondizionato, da anni, lo stesso non si può dire per Joanna Newsom, che ho sempre apprezzato come musicista d’arpa, ma che in virtù delle sue sin troppo eccentriche interpretazioni vocali, ho sempre trovato eccessiva. In questo nuovo disco vengono rimescolate le carte, soltanto cinque tracce di impostazione più da Operetta che da canzone pop, dove Joanna dimostra che se vuole, sa cantare alla grande. Un disco coraggioso, senza ritornelli di facile assimilabilità, ma denso ed ispirato.
Sparklehorse – Dreamt For Light Years In The Belly Of A Mountain - (Astralwerks, 2006) #4
Il sound di Mark Linkous è ormai diventato un marchio di fabbrica riconoscibile anche dopo poche note. Questo nuovo lavoro non aggiunge molto a quanto fatto fin d’ora, ma il punto è che tutto quello che ha fatto è semplicemente meraviglioso. Una garanzia.
Built to Spill – You in Reverse - (Warner) #3
Per questo disco vi rimando a quanto già scritto su queste pagine. I mesi passati dall’uscita dell’album non hanno minimamente intaccato la mia voglia di ascoltarlo e riascoltarlo. I Built to Spill sono una delle band più influenti degli anni ’90 e la loro musa dopo anni di carriera sembra non avere nessuna intenzione di smettere di cantare. La buona notizia è che a Maggio suoneranno in diverse città Europee; la cattiva è che l’Italia non compare tra queste.
Bonnie ‘Prince’ Billy – The Letting Go - (Drag City/Domino) #2
Non poteva certo mancare il vecchio Willy in questa classifica. The Letting Go è un disco limpido come l’Islanda dove è stato concepito. Le sonorità sono più vicine a Master and Everyone che al precedente Superwolf scritto in collaborazione con Matt Sweneey, soprattutto per quanto riguarda la grande attenzione data all’architettura delle voci. Confortante nello sconforto che evoca.
Hot Chip – The Warning - (DFA) #1
Gli Hot Chip sono senza dubbio la rivelazione di questo 2006. Il loro electro-pop made in U.K. è a tratti irresistibile e non è difficile immaginarsi per loro un’imminente successo mondiale. L’alta qualità della scrittura e una ricerca sonora minuziosa rendono questo loro album d’esordio sfacciato e prezioso. Saliamo senza paura su questo carro, aspettando con ansia il nuovo disco in uscita – sembra – a Marzo.
A voi tutti, con un ovvio ritardo, un buon 2007: che la vostra spada resti sempre affilata*
(* grazie a Spider M. per l'illuminata citazione Fantasy)