Chi sono

Utente: Hotellunge


youpost Lounge Hotel iceberg2 Officina Bartleby

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feed XML offerto da BlogItalia.it
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


mai al Quirinale
Free Blogger

Contatore

visited *loading* times
martedì, 23 settembre 2008

Audio e suoi Derivati 

Parliamo di Musica, ovvero di suono.
 
La notizia è rimbalzata qualche mese fa quasi su tutti i giornali. Qualche giorno fa, invece mi sono imbattuto su questa recensione, di qualcuno che effettivamente ha provato a vedere, anzi a sentire, di cosa si trattasse. Le chiamano droghe sonore” e sono dei file audio a bassa frequenza che dovrebbero agire sul sistema nervoso provocando effetti simili a quelli di famose droghe tradizionali. Il programma di riferimento si chiama idoser, mentre i file audio, senza troppo lasciare all’immaginazione si chiamano, cocaine, heroin, hashish, ecc.
 
La faccenda ci era stata presentata dai media al limiti del drammatico: guardia di finanza allertata, dichiarazioni di pseudo scienziati che sì effettivamente potrebbero scattare fenomeni di dipendenza simili a quelli che si verificano in presenza delle vecchie droghe, e insomma tutte le fanfare del caso. Il nostro amico di Giudizio Universale sembra di opinione molto diversa. Chi ha ragione? C’è qualcuno là fuori che vuole provarle per noi e poi dirci come è andata? Per il momento ci si muove nella legalità. Credo.
 
Oltre che per drogarsi, con l’audio si può fare altro, tipo costruire degli scaccia adolescenti, che sfruttando la progressiva riduzione delle capacità uditive dell’orecchio, emettono degli ultra suoni mirati per colpire le giovani e sensibili orecchie degli adolescenti. Sembra piuttosto incredibile, ma è così. Qui potete fare il test e capire che età ha il vostro orecchio.
 
Bum Bum.
postato da: Hotellunge alle ore 23/09/2008 20:41 | link | commenti
categorie: musica, world wild reallife
giovedì, 11 settembre 2008

La Strada di Cormac McCarthy (The Road, 218 pp, Einaudi, Torino, 2007) 

Cormac McCarthy

Di questo libro non vi dirò niente. Compratelo, o fatevelo prestare da qualcuno che lo ha letto. Potreste anche decidere di non partire dall’inizio. Non farebbe alcuna differenza. Perché da qualsiasi punto cerchiate di afferrarlo non ricaverete molto della storia, niente di più, o quasi, di quanto ogni singola pagina lasci trapelare. Troverete un uomo e un bambino in viaggio. Non cercate i loro nomi, non cercate il loro passato, prima di quel momento. Li troverete in viaggio, in un mondo che è come il nostro, ma non lo è più. Non tentate di sapere cosa è successo. Quello che è successo potrebbe accadere anche domani, anzi magari sta già accadendo, e allora quell’uomo potreste essere voi, e allora quel bambino, senza passato e senza futuro, potrebbe essere vostro figlio. Quella di McCarthy è la storia dell’uomo, è la storia del mondo. Sappiate soltanto che tutto questo prima o poi accadrà e le cose andranno proprio così. Immaginate una malattia permanente, immaginate di essere costretti a prendere delle decisioni che fino a quel momento non avevate neanche preso in considerazione. Immaginate di prenderle avvolti dalle tenebre più fitte. Immaginate di potervi aggrappare soltanto a dei ricordi. Tutto quello che avete imparato è tutto quello che potete utilizzare. E tutto quello che rimane è una cartuccia.


"Ce la farai? Quando sarà il momento? Quando sarà il momento non ci sarà tempo. E' questo il momento. Bestemmia Dio e muori. E se si inceppa? Non può incepparsi. Ma se si inceppa? Saresti capace di fracassare quel cranio adorato con un sasso? C'è un essere simile dentro di te? Di cui tu non sai nulla? Ci può essere? Tienilo stretto. Ecco così. L'anima è un soffio. Abbraccialo. Bacialo. Svelto."

postato da: Hotellunge alle ore 11/09/2008 13:49 | link | commenti
categorie: recensioni, letteratura
mercoledì, 10 settembre 2008

Graveinthesea Enlarges Your Penis 

Per quanto mi riguarda li farei fuori tutti, pubblicitari, scienziati della comunicazione, designers (tranne uno, probabilmente). Sopratutto quando continuano, ostinatamente, a propinarci la solita associazione corpo femminile/prodotto da vendere.

Però una di queste due qui sotto, non è per niente male. No?

 

(Sopra la linea gialla c'è scritto Wonderbra)

postato da: Hotellunge alle ore 10/09/2008 06:37 | link | commenti
categorie: you tubing, world wild reallife