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lunedì, 31 dicembre 2007

#Best 2007 

Anche quest’anno ci divertiamo a giocare un pò con le classifiche. Iniziamo con i peggiori dell'anno:


Worst 2007:


#Devendra Banhart - Smokey Rolls Down Thunder Canyon (XL Rec.)

Era difficile fare peggio che nel precedente Cripple Crow , ma con questo nuovo album Devendra ci riesce. Excursus nei generi musicali: operazione sterile, che più sterile non si può (si salvano non più di due pezzi) e tanta nostalgia per quel capolavoro che è stato Rejoicing in the Hands. Basta cazzate, Devendra.



#P.J. Harvey - White Chalk (Island)

E’ ormai un pò troppo tempo che, tra un duetto ed una collaborazione,  ci siamo persi la vecchia Polly. Anche questo disco è un buco nell’acqua e mi sa che ormai la frittata è fatta.



#Cocorosie - The Adventures of Ghosthorse and Stillborn (Touch & Go Rec.)

Quanti eravate là fuori ad aspettare questo? Tutti i detrattori delle Cocorosie saranno finalmente accontentati: in questo disco non c’è niente, pura aria fritta. Però…però è probabile che se girate dalle parti di Chelsea le troverete inaugurare una mostra, o una sfilata. Come questo non c’entra con la musica?



#Smashing Pumkins - Zeitgeist (Reprise/Warner)

Il nome di Billy Corgan resterà sempre inciso a chiare lettere nella storia della musica per quel capolavoro generazionale che è stato Mellon Collie. Dopo il buio. Per lui prevedo l’uscita dalle tenebre quando avrà qualche capello bianco in più in testa (oops), quando la smetterà di tentare di resuscitare qualcosa che è morto per sempre. Resusciterà anche il grande Billy, come Johnny Cash, e come lui non si farà dimenticare.

Best 2007:


#10: Zita Swoon – Big City (Chirakee)

Il problema è che noi quest’uomo lo amiamo, ma lo amiamo davvero. La sua è una di quelle voci ancora in grado di coinvolgere emotivamente l’ascoltarore, con la forza di quelle emozioni semplici, primordiali, come quando da piccini si aspettava per settimane, o addirittura mesi, l’uscita di un album. Stef Kamil Carlens dopo aver lasciato i dEUS al massimo del successo non ha smesso mai di sperimentare e di giocare con la musica, ad esiti alterni certo, ma con quella libertà espressiva che pochi riescono a permettersi.


#9: Enon – Grass Geysers...Carbon Clouds  (Touch & Go Rec.)

Quando si ascoltano gli Enon vengono in mente i Nirvana. Ma questo non tanto per una derivazione musicale che è in minima parte certamente presente, quanto per un certo spirito complessivo. Ma andare a cercare Kurt Cobain in questo disco sarebbe l’errore più grande e porterebbe ad una forte delusione. Si tratta più di qualcosa legato all’approccio musicale di quegli anni, una sorta di immediatezza, che ci sembra sempre più rara.



#8: Tunng – Good Arrows  (Thrill  Jockey)

Nella fucina ormai ricchissima dell’indietronica (eh già) i Tunng non si perdono in sterili divertissement, e pur nell’originalità della composizione, sfornano un disco semplice, fatto di canzoni ottimamente scritte dove le melodie costituiscono la forza principale.




#7: Shannon Wright – Let In Light  (Quarte Stick)

Cantautorato al femminile di qualità superiore, come dai tempi di Moon Pix che non capitava. Gli arrangiamenti di questo Let in Light prediligono un approccio piuttosto delicato, mentre dal vivo, con la chitarra a tracolla, Shannon Wright tira fuori il suo lato più punk.



#6: Of Montreal -  Hissing Fauna, Are You the Destroyer?  (PolyVinyl Rec.)

Disco pop dalle molteplici influenze (Beck, LCD Soundsystem, ecc.) che tra beat disco e cantato in falsetto trova persino il tempo di fare un giro dalle parti della psichedelia anni ’70 (Syd Barrett). Formidabili dal vivo e con un paio di singoli (Heimdalsgate Like a Promethean Curse; Bunny Ain’t No Kind Of Rider) ad altissima percentuale di ballabilità




#5: Modest Mouse – We Were Death Before The Ship Even Sank  (Sony)

Disco che si è distinto per l’ingombrante innesto di John Marr alla chitarra, nonché per una forse ancora più ingombrante prima posizione nelle classifiche ufficiali U.S.A.; si è meritato dopo una lunga fase di decantazione il posto che occupa in questa classifica e ha vinto le resistenze iniziali grazie a l’unica cosa che veramente conta: la musica.



#4: Andrew Bird - Armchair Apocrypha  (Fat  Possum  Rec.)

La conferma del talento del polistrumentista Andrew Bird, caso mai qualcuno la stesse aspettando, si chiama Armachair Apocrypha: dodici tracce curate nei minimi dettagli, con arrangiamenti di grande classe da cui emerge un’attenzione particolare per gli archi (Andrew suona anche il violino). Grande qualità e poco hype per un grande dei nostri tempi.



#3: José Gonzales – In Our Nature  (Mute)

Il secondo disco del cantautore svedese è una piccolo gemma, ottima per affrontare il lungo e freddo inverno che ci aspetta. Dieci preziose tracce folk che ricordano forse più il Devedra Banhart di Nino Rojo che Nick Drake, con una bellissima cover di Teardrop dei Massive  Attack.

Feel that summer rain, it's in your face again.


#2: Iron and Wine -  The Shepherd’s Dog  (Sub Pop)

E anche per Sam Beam, è arrivato il disco della maturità, si chiama The Sheperd’s Dog, il cane del pastore. Il titolo è già in se un buon lasciapassare per entrare nelle atmosfere bucoliche dell’album, dove a farla da padrone sono, come sempre, chitarra e voce. Il 15 Gennaio live a Milano.



#1: Wilco – Sky Blu Sky  (Nonesuch)

La numero uno di quest’anno premia senza incertezze gli statunitensi Wilco, da quella fucina inesauribile che è Chicago. Sky Blu Sky è un disco sfacciatamente perfetto, forse meno sperimentale dei precedenti lavori (e del resto qui non c’era Jim O’Rourke), ma compiuto come mai prima d’ora, tanto da poter ambire a diventare negli anni a venire un classico del primo decennio del duemila.





Sì, va bè. Ma che senso ha tutto questo, se alla fine il video dell'anno resta quello delle As Meninas?


Buon 2008 a tutti gli assidui lettori del blog, che la vostra barca fili via sempre con il vento in poppa.



postato da: Hotellunge alle ore 31/12/2007 01:08 | link | commenti (6)
categorie: musica, best 2007
mercoledì, 19 dicembre 2007

Truth or Dare? 

La notizia è più o meno questa: dopo tanti anni finalmente nella classifica (Fimi-Nielsen) dei dischi più venduti in Italia ci sono, tra i primi dieci, soltanto cantanti italiani. Così mentre Zucchero, o Sugar come lo chiama l'amico Joe Cocker, sta festeggiando presentandosi sbronzo di Lambrusco a tutti i programmi televisivi (indossando sempre degli spessi occhiali da sole neri, ché fa più rocker), Eros Ramazzotti dichiara al Corriere: Vuol dire che la gente rinuncia a tutto, ma non alla buona musica.

No caro Eros vuol dire che voi altri siete tutti dei grandi paraculi e avete buon gioco con la complicità di gente come Fazio o Mollica, a vendere sotto natale la vostra bella raccolta pubblicata ad Hoc. Ecco l'ho detto (segue classifica).

#1:Ligabue - Primo Tempo (Best Of)

#2: Gianna Nannini - GiannaBest (Best Of)

#3: Zucchero - All The Best (Best Of)

#4: Adriano Celentano - Dormi Amore la Situazione non è Buona (inedito e promosso con un programma in prima serata su Rai 1)

#5: Eros Ramazzotti - E2 (Best Of)

#6: Laura Pausini - S.Siro 2007 (Live)

#7: Antonello Venditti - Dalla Pelle al Cuore (inedito)

#8: Fiorella Mannoia - Canzoni nel Tempo (Best Of)

#9: Andrea Bocelli - The Best of Andrea Bocelli, Vivere (Best Of)

#10: Gianni Morandi - Grazie a Tutti (Best Of)

*** *** ***

Così mentre bel bello sto per pubblicare il post, mi vien lo sghiribizzo di andare a dare una sbirciatina al succitato sito della Fimi-Nielsen, per cercare di capire di che cosa si tratta. E che cosa ti scopro? Che al decimo posto non c'è Gianni Morandi (di cui, non so se lo sapete ma gira da anni una leggenda riguardante la sua presunta coprofagia..) bensì i Subsonica, con il disco L'Eclissi.

Ripenso allora a come si chiudeva il pezzo del CorrierePerò bisogna riflettere sul futuro: nella classifica non ci sono giovani: per garantire il ricambio è necessario che le istituzioni favoriscano la promozione della nostra musica.

Non è che allora tutta questa notizia sia stata costruita appositamente per un pò di lamentatio, al fine di battera cassa?

postato da: Hotellunge alle ore 19/12/2007 04:01 | link | commenti (3)
categorie: musica, mosquitoes
giovedì, 13 dicembre 2007

The song remains the same 

Led Zeppelin_LondraIeri a Londra, i Led Zeppelin si sono riuniti per un concerto storico.

Oggi il Suddeutsche Zeitung, uno dei maggiori quotidiani il lingua tedesca (come dire il Pais, Le monde o La Repubblica) è uscito con una bellissima foto di Robert Plant in taglio centrale in prima pagina.


Ma voi, ve l'immaginereste qui da noi, Mieli che parla con la redazione e dice:
No no, mettici quell'altra foto. Li Plant mi sembra più incazzato.


P.s: su You Tube fino a qualche ora fa si potevano vedere diversi brani registrati dal vivo ieri sera. Sfortunatamente la Warner ha deciso di farli rimuovere tutti.
postato da: Hotellunge alle ore 13/12/2007 01:57 | link | commenti (1)
categorie: musica, mosquitoes
sabato, 08 dicembre 2007

Le 5 notizie musicali più incoraggianti della settimana. Le 5 notizie incoraggianti più musicali della settimana.Le 5 musicali 

#5: Come non lo sapevate? Dal sito dei Radiohead si può scaricare In Rainbow, l’ultimo nato, pagando la cifra che si ritiene opportuna (anche 0 sterline, volendo). In realtà non è questa la notizia. La notizia è che questa cosa finirà il 10 Dicembre. Avete soltanto due giorni. Sapevatelo.

#4: Il vizio più frequentato dalle band? Le riunioni. Ci ricascano questo mese: Led Zeppelin (cosa?), Moldy Peaches, e My Bloody Valentine. [via]

#3: Il reverendo ha da poco pubblicato un Ep di cover –Ask Forgiveness - con un unico ma bellissimo pezzo inedito I’m Loving The Street. Si segnalano le cover di I’ve Seen It All (Lars Von Trier, Bjork), My Life (Phil Ochs), Cycles (Frank Sinatra) e The World’s Greatest (R. Kelly).

#2: Ieri sera al Covo buon concerto degli Enon, per l'occasione de-elettronicizzati. Purtroppo il cantante/chitarrista sembra si sia strafatto di spaghetti allo scoglio e per questo era un po’ appesantito. Ma le care vecchie droghe di una volta, no?

#1: E’ morto Stockhausen, uno di quei musicisti che a metterlo lì, in mezzo alle conversazioni, c’è sempre da guadagnarci (video sopra).


 

 

postato da: Hotellunge alle ore 08/12/2007 13:39 | link | commenti (5)
categorie: musica, 5 ragioni
mercoledì, 05 dicembre 2007

Ready For The Floor 

La buona notizia è che dopo il falso allarme di qualche mese fa questa volta la faccenda sembra seria: la nostra disco band preferita, gli Hot Chip (*)(*), sta per sfornare un nuovo album. La data sebbene piuttosto lontana, (il 2 Aprile) non è poi così lontana, per chi come noi avrebbe cose ben più importanti da fare che aspettare l'uscita di un album. Il disco si chiamerà Made In The Dark, mentre il singolo anticipatorio Ready For The Floor.

Eh già...e la cattiva?

postato da: Hotellunge alle ore 05/12/2007 04:53 | link | commenti (1)
categorie: musica, you tubing