"La nostra casa è aperta, la porta senza chiave e ospiti invisibili entrano ed escono."

Se Bologna è ancora infrequentabile come una ex fidanzata rancorosa, perchè non trascorrere qualche leggera giornata infrasettimanale nella terra materna? Voglio dire Ancona non sarà Palma de Maiorca, ma è pur sempre una città di mare gagliarda e tosta, no? Allora mi sa che qui vale la pena di mettere tutto in stand by per due, tre giorni e si fa finta che le vacanze non siano ancora finite. Oltretutto, come addirittura strombazzato al Tg1 da Vincenzo Mollica, in questi giorni c'è anche il Jamboree, variopinto festival revival anni '50 che si consuma sul lungomare di Senigallia tra un rock'n’roll e un boogie.
Le due ore di macchina filano via veloci: niente traffico, Jim Morrison che urla nello stereo, la dolce mammina che ci sta preparando il pranzo. Mi sento come un cellulare in carica.
Parcheggio sotto casa, secondo la tabella di viaggio. Non faccio in tempo a scendere dall'auto che incontro un amico. Uno di quelli che si vede saltuariamente con cui si finisce sempre, quasi senza rendersene conto, a fare il punto della situazione. Un’operazione molto deprimente, ma a cui ormai la maggior parte delle persone sono abituate. Appoggio la valigia vicino a Pecorina, la mia amata golf seconda serie del 1991, che nel natìo borgo selvaggio non smette mai di destare un certo stupore fortemente caratterizzato da tinte di disgusto e disprezzo, e metto su la mia faccia migliore: il mio vecchio amico è desideroso di sapere come vanno le cose.
Mentre si parla del più e del meno noto con stupore che una piccola folla si è radunata intorno alla mia macchina. Mi sembra di essere in un episodio di Ai confini della realtà. Poi uno di loro mi chiede:
Giovanotto, è sua quella valigia?
Sì, certo è mia quella valigia. (il fatto che ne abbia altre due in mano non vi fa sospettare nulla, ammasso di idioti lobotomizzati?).
Scusi, sa, ma di questi tempi non si può star tranquilli da nessuna parte.
Non preoccuptevi è tutto ok. (ma sul serio voi pensate che qualcuno possa voler mettere una bomba di fronte alla pizzeria Bastianelli? A Falconara?)
Ah bene, allora arrivederci.
Arrivederci. (Fate presto che inizia il tg2, altrimenti come le sfamiamo, queste paranoie che fanno così tanta compagnia.)


Alcuni fenomeni apparentemente casuali si manifestano con tale puntualità ed evidenza da raggiungere lo status di regola. Prendi il tuo paio di forbici preferite ad esempio. Quelle che conservi ancora nella custodia originale, perché così tagliano meglio. Regolarmente ti finiscono tra le mani nei momenti sbagliati: cerchi il taglierino, tac ecco le forbici; cerchi l’Autan, ecco le forbici. Cerchi le forbici e le forbici non si trovano da nessuna parte.
L’auto che andava da Dio fino al 30 Luglio ad Agosto inizia a fare le bizze e il meccanico di fiducia, davanti al quale sei passato ogni giorno, da oggi ha la serranda inequivocabilmente abbassata. Avvicinandosi bene è facile trovare uno di qui cartelli tracimanti cortesia pre stampata: si avvisa la gentile clientela che l’esercizio riaprirà l’1 Settembre. La gentile clientela a quel punto invocherà la benevolenza del creatore e maledirà ripetutamente tutte le volte che si sono rimandati quei lavori che erano necessari.
Non resta che prendere le Pagine Gialle e iniziare la ricerca affannosa di un elettrauto aperto. Dopo aver parlato con decine di segreterie telefoniche bisognerà rassegnarsi al fatto che l’unico elettrauto aperto ad Agosto a Bologna sta ad Altedo e si chiama Franco. Franco ci terrà a farvi notare che mentre tutti sono in ferie lui è l’unico lì a lavorare e questo non potrà non avere ripercussioni notevoli sulla somma da pagare. Fanno duecento. Va bene, grazie, potrei avere una ricevuta. Con la ricevuta fanno duecentoquaranta. Lei è veramente un uomo probo, lo sa?
[foto via]

Fatico a trovare uno stimolo. No, non sto parlando di stitichezza. Ma stare a Bologna in Agosto è un'esperienza che tende al lisergico. Hai voluto fare le vacanze a Luglio? Hai voluto evitare il gregge che si sposta tutto in massa ad Agosto? Adesso zitto. Bè certo, certo. Avete ragione. Ma....
Sono sicuro che manca ancora qualche elemento per completare questo quadro di cui mi sfugge il significato complessivo. Anche se una certezza ce l'ho. E' l'unica cosa che da un verso alle mie giornate. Si chiama Haruki Murakami. E' un giappo e nonostante venda piuttosto bene i suoi libri non parlano di adolescenti straccia mutande.
"La luce viene a illuminare le azioni della vita per un periodo di tempo limitato e brevissimo. Per qualche decina di secondi soltanto, forse. Passati i quali se ne va, e se uno non è riuscito ad afferrare la rivelazione che gli veniva offerta in quel momento, non avrà una seconda opportunità. E dovrà vivere il resto dei suoi anni in profonda solitudine, in un rimpianto senza speranza. In quel Mondo senza luce non potrà più sperare di ricevere nulla. Tutto ciò che gli resterà in mano sarà solo la carcassa effimera di ciò che avrebbe dovuto esserci."
Quasi dimenticavo: c'è anche il vecchio Howe Gelb, stasera all' Hana-Bi di Marina di Ravenna e si mormora che pure John Convertino (Giant Sand, Calexico) sarà della serata. Inizio ore 21:30, vietate le Crocs.
