"La nostra casa è aperta, la porta senza chiave e ospiti invisibili entrano ed escono."
#4: ancora un cinema di quelli com'erano una volta; ancora una sala del centro storico, che consideravo quasi una propagazione del salotto di casa mia. Chiude il cinema Nosadella, si dice per riqualificazione urbana, ed è l'ennesimo piccolo passo a ritroso che questa città sta facendo.
#3: le memorie del futuro saranno nei batteri, di cui verrà sfruttato il DNA per archiviare dati. Questo è quello che dicono alcuni ricercatori giapponesi. Una storia che per me è difficlie anche soltanto da immaginare.[via]
#2: il nuovo reality della casa di produzione olandese appena acquisita da Mediaset. Tre malati terminali si contenderrano l'organo vitale per la loro soppravivenza sotto le luci della televisione. Del resto quel 33% di possibilià è molto meglio delle lunghissime liste d'attesa degli ospedali. Un reality bello da morire. [via] La notizia si è rivelata una bufala inventata dai produttori per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei trapianti d'organi.
#1: Mike Patton canta Con le pinne, fucile ed occhiali [via]







_In attesa del primo concerto a Bologna degli Hot Chip (già #1 nel nostro classificone best 2006), un singolo che ci fa ben sperare.

_Di tutt'altro genere il primo singolo estratto dal nuovo album dei Wilco, che si segnala per l'assenza di Jim O'Rourke, in uscita in questi giorni. L'approccio sembrerebbe piuttosto soft ma pieno di quello stile che da anni contraddistingue le premiata ditta Wilco. Ci sapremo ridire.
A guardarla attentamente sembrava imbarazzata la piccola Chan. Nei suoi occhi sembrava poterci leggere quasi delle scuse. Eh sì lo so, ragazzi miei, così va la vita. Già così va. Si diventa grandi, le persone che ti stanno intorno cominciano a credere in te e improvvisamente non sei più ciò che eri. Voglio dire: va bene essere eccentrici, ma qui c’è un business da portare avanti e tutto passa intorno a te cara Chan.
Così se mai prima d’ora l’avevamo vista indossare scarpe, e i suoi piedi neri ci erano sembrati un segno della strada percorsa per arrivare fino a lì, ora non è più così e anzi quelle scarpe, addirittura bianche sembravano mettersi in netta contrapposizione rispetto ai quei piedi neri. Né mai l’avevamo vista con i capelli ben raccolti, mostrando bene il suo viso invece di nasconderlo completamente sotto un’improbabile frangetta.
Quanto tempo è passato da quando Chan Marshall sembrava quasi sopraffatta dal suo straordinario talento al punto di non riuscire quasi mai a portare a compimento una canzone? Quanto, da quando le vedevamo litigare regolarmente con fonici e macchinisti, per equalizzazioni sbagliate o luci sempre inopportune. Quanto tempo, in definitiva, da quei concerti, sì certo poco professionali, sì indubbiamente poco consoni ad un’artista del suo calibro, ma così dannatamente intensi e carichi di pathos?
La Cat Power di ieri sera all’Estragon ci è sembrata una donna uscita da una di quegli istituti per il reintegro nella società. Un ottimo show, per carità, a tratti quasi perfetto. Ma inutile stare qui a negare che le parti migliori sono state quelle in cui, tra le righe della sua rieducazione per lo showbiz, emergeva la ragazza che avevamo conosciuto anni fa: imbarazzata, con quel suo essere sempre decentrata sopra il palco, insicura, nelle smorfie che il suo corpo non tratteneva durante certe interpretazioni (mai paragonabili alle anatre che imitava sul palco d’Urbino), e alcolizzata (ieri ha bevuto solo cola).
Ieri sera, con i Dirty Delta Blues, è stata tutta un’altra storia. Ma se una band doveva esserci avremmo preferito allora una vera Rhythm and Blues band, con sezione di fiati e tutto il resto. I ragazzi che si agitavano sul palco intorno a lei sono sembrati per lo più un intralcio, quando non un insulto. (cfr. il tastierista poser).
La mancanza di bis, poi è stata molto grave, per il prezzo del biglietto pagato decisamente troppo alto, per la durata totale del concerto -scarsa- e per la fiducia patologica che nonostante tutto, ancora nutriamo per lei.
Una delusione insomma, che merita un 8.
(QUI la recensione di qualcuno che la pensa più o meno come me)


#5 - quello su Pasolini, che ho scoperto ha vissuto nella mia stessa strada.
#4 - quello sul concerto di Bonnie "Prince" Billy al Teatro Masini di Faenza e sul fatto che ieri gli ho parlato al telefono
#3 - quello sulla vergognosa polemica dell'Osservatore Romano sulle parole di Andrea Rivera dal palco di P.zza S.Giovanni.
#2 - e quello su quello straccio di laicità proposto da Radio Città del Capo.
#1 - quello sull'orgoglio nazionale, oggetto quanto mai oscuro, in merito alla vittoria del Milan sugli inglesi del Manchester Und. dopo il 7-1 rifilato alla Roma.
_Oggi è il primo Maggio. Poche ore in mezzo a due turni lavorativi: non è che me ne freghi poi molto. Ho perso interesse verso le feste comandate. In realtà non nè ho mai avuto, ma è stato bello a volte credere che fosse già estate il Primo Maggio.