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giovedì, 31 maggio 2007

Segnali di una fine ormai prossima 

cinema nosadellaUPDATE

 #4: ancora un cinema di quelli com'erano una volta; ancora una sala del centro storico, che consideravo quasi una propagazione del salotto di casa mia. Chiude il cinema Nosadella, si dice per riqualificazione urbana, ed è l'ennesimo piccolo passo a ritroso che questa città sta facendo.

#3: le memorie del futuro saranno nei batteri, di cui verrà sfruttato il DNA per archiviare dati. Questo è quello che dicono alcuni ricercatori giapponesi. Una storia che per me è difficlie anche soltanto da immaginare.[via]

#2: il nuovo reality della casa di produzione olandese appena acquisita da Mediaset. Tre malati terminali si contenderrano l'organo vitale per la  loro soppravivenza sotto le luci della televisione. Del resto quel 33% di possibilià è molto meglio delle lunghissime liste d'attesa degli ospedali. Un reality bello da morire. [via] La notizia si è rivelata una bufala inventata dai produttori per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei trapianti d'organi.

#1: Mike Patton canta Con le pinne, fucile ed occhiali [via] 

postato da: Hotellunge alle ore 31/05/2007 07:04 | link | commenti (3)
categorie: mosquitoes, 5 ragioni
martedì, 29 maggio 2007

24 (Oddio che mi sta succedendo) 

Avevo resistito a E.R, Lost, Doctor House e simili. Ma alla fine ci sono cascato anch’io. Il colpevole si chiama 24 e – che Dio mi perdoni – è una delle droghe più potenti in circolazione oggi sul mercato. La dipendenza inizia subito, basta il primo episodio. Ma se all’inizio, come tutti, pensi che potrai smettere, dopo un po’ ti rendi tragicamente conto che non sei più tu quello che sceglie, perché questa facoltà ce l’ha soltanto un uomo.
 
Un uomo che risponde al nome di Jack Bauer.
 
24 si svolge in una Los Angeles post 11 Settembre  negli ambienti dell’antiterrorismo governativo, in un constante clima di tensione, sospetto e paranoia, amplificato dall’uso sistematico della tecnologia e di tutti gli strumenti di controllo ad essa collegati.
 
Ogni serie si svolge nell’arco di un’intera giornata, da mezzanotte alla mezzanotte del giorno successivo; ogni episodio dura un’ora (compresa la pubblicità) e la successione temporale viene messa in evidenza attraverso un orologio che compare di tanto in tanto sullo schermo. Gli eventi, come viene ripetuto all’inizio dei primi episodi, si susseguono dunque in tempo reale, senza flashback o flashforward (anche se non è sempre vero) e la contemporaneità viene resa molto spesso attraverso lo split screen.
 
Al di là dei contenuti, che sono quelli tipici dei film di azione, vedi ad esempio il recentissimo film di Martin Scorsese The Departed (che mi ricorda 24 per moltissimi aspetti), quello che mi ha colpito è la descrizione di un mondo in cui la tecnologia ha un ruolo così determinante, nei rapporti umani ma soprattutto nella definizione dell’individuo.
 
A questo va aggiunta una scrittura quasi perfetta, con tempi calcolati e funzionali a mantenere sempre alta le tensione, tanto che per riuscire a fermarsi dal continuare a guardare un episodio dopo l’altro, l’unica strada è interrompere la puntata a metà, perché ogni finale arriva sempre portando con sé un carico di interrogativi non risolti dall’effetto letale.
 
Ovviamente sarebbe molto facile stare qui a parlare degli innumerevoli difetti di 24. Basterebbe pensare che è un prodotto concepito per la Tv (americana), che è un telefilm ormai arrivato alla sesta serie ma di cui sono già state acquistate altre due “giornate”, e che probabilmente tutto questo sia già sufficiente ad obbligare gli autori a parlare (retoricamente) di temi come la famiglia, la difesa della nazione e compagnia bella.
 
Ma non è questo il punto.
  
postato da: Hotellunge alle ore 29/05/2007 05:53 | link | commenti (8)
categorie: recensioni, cinema
sabato, 26 maggio 2007

Vacanze Romane 

24-05-07_0007


#1: Violent Femmes@Alpheus_Roma_22_05_07

Sulla grandezza storica di questa band in circolazione ormai da quasi vent'anni non c'è molto da aggiungere. Io li ho visto per la prima volta l'anno scorso qui a Bologna e il concerto di Roma non fa che confermare le buonissime impressioni che ho avuto in quell'occasione: i Violent Femmes sul palco si divertono e riescono a trasmettere al pubblico tutta la loro energia; se i primi minuti servono per prendere confidenza, dopo poco tutti si scatenano senza risparmiarsi. A fine concerto si incontrano le faccie stravolte dei superstiti, e tra chi ha perso gli occhiali e chi ha la maglietta zuppa di sudore, ci si guarda con complicità. Rispetto all'anno scorso c'è qualche elemento in più a supporto del trio tra cui si segnala un attempato sassofonista con la grinta di un ventenne (anzi molto meglio di un ventenne). Immensi.

#2:Sparklehorse@Circolo_degli_Artisti_Roma_23_05_07

Tutt'altro concerto quello degli Sparklehorse nella fornace del Circolo degli Artisti. Sarà stato il caldo, sarà stato il ritorno al metadone, ma Mr. Linkous ha dato vita ad uno show decisamente al di sotto delle aspettative. Arrangamenti insipidi, musicisti mediocri e coinvolgimento emotivo prossimo allo zero, il tutto per un'oretta di concerto. Già dieci (!!) anni fa a Milano di spalla ai Radiohead, Sparklehorse mi era sembrata una band spaesata nella dimensione del palcoscenico, ma tutta l'ottima discografia uscita nel frattempo mi avevano fatto ben sperare. La verità è che la musica di Mark Linkous  nasce da un meticoloso lavoro di studio e da una ricerca sonora ossessiva che non è possibile rendere dal vivo. Rimangono i dischi, quelli sì, assolutamente memorabili.

#3: Marketing Romano (1): Bisognerebbe approfondire la scuola romana di marketing. Sembra che qui perfino le ditte di traslochi (v.di foto) abbiano capito che per vendre basta mettere una sbarba nella pubblicità. Sarò antiquato e/o sessista, ma quando chiamate qualcuno per traslocare non vorreste un tipo tutto muscoli e poche chiacchere?

#2: Marketing Romano (2): anche una sgrammaticatura (v.di foto2) può essere usata per attirare l'attenzione? o è proprio il posto che si chiama stà? Questa rimane proprio un mistero.

#1: Infine un consiglio: se non sapete con chi uscire la sera, non preoccupatevi a Roma troverete facilmente qualcuno della nettezza urbana con cui fare due chiacchere; sono praticamente in ogni bar e tra un vino dei castelli e l'altro sonnecchiano dentro i furgoni accostati ai lati delle strade. La Dolce Vita è qui.

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postato da: Hotellunge alle ore 26/05/2007 19:30 | link | commenti (3)
categorie: musica, recensioni, 5 ragioni
lunedì, 21 maggio 2007

Sometimes They Come Back 

zeitgeist
A volerci veder chiaro se dovessimo individuare lo Zeitgeist  degli anni ’90, per quanto mi riguarda, dovremmo prendere Mellon Collie and the Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins, infilare From Dawn To Dusk nel lettore cd, aspettare che l’intro di piano ci metta completamente a nostro agio e lasciare che tutto il resto si compi. A metà del viaggio un piccolo inconveniente ci farà riprendere contatto con la realtà: bisognerà cambiare cd e infilare Twilight to Starlight, considerato il fatto che nel 1995 l’allegra brigata Corgan ebbe la sfrontatezza di pubblicare un disco doppio, con 28 brani da cui vennero estratti ben 6 singoli.  Mica cazzi.
 
Questi per me sono gli anni ’90, nel loro senso più pieno, e ogni volta che riascolto quel disco (cosa che ultimamente mi capita anche piuttosto spesso) l’effetto madeleine è assicurato.
 
Negli ultimi tempi Billy Corgan, che non è tipo da starsene in disparte a sorseggiare un drink mentre la festa impazza, le ha tentate tutte: dischi solisti, collaborazioni, una super band , gli Zwan (che sulla carta sarebbero dovuti essere i nuovi Led Zeppelin),  ma senza mai andare a toccare il buon nome dei Pumpkins. Ma purtroppo si sa, la carne è debole, e quel momento è purtroppo arrivato.
 
Il nuovo disco si chiama, guarda un po’, Zeitgeist e nella (bella) copertina la statua della libertà sembra affondare in un mare rosso post Bin Laden. Sebbene il nome sia proprio quello degli Smashing Pumpkins, gli unici superstiti sembrerebbero essere soltanto Billy Corgan e il batterista, comediavolosichiama, che per inciso ha partecipato anche al tremendo flop degli Zwan.
 
Il primo singolo, diffuso in queste ore, si chiama Tarantula, e per certi versi sembra quasi richiamare le atmosfere di Gish. A dirla tutta non è neanche male: chitarre potenti, riferimenti a quelle nenie vocali che hanno reso famosa (o odiatissima) la voce di Corgan per un risultato finale che nel complesso ci fa tirare un respiro di sollievo.
Ma non abbocco: non mi aspetto nulla di buono da questo disco che dovrebbe uscire a Luglio. In generale sono molto sospettoso verso i ritorni, così come le carriere sfruttate fin troppo oltre l’esaurimento del vaso, anche se mai come questa volta avrei voglia di sbagliarmi.
 
Ma come sapeva Vonnegut: Quando sei morto, sei morto.  
 
 
 
Sab16Luglio Smashing Pumpkins@Heineken Jammin’ Festival – Venezia, 46E.
postato da: Hotellunge alle ore 21/05/2007 05:11 | link | commenti (2)
categorie: musica, recensioni
domenica, 20 maggio 2007

Un Capitano 

Del Piero
postato da: Hotellunge alle ore 20/05/2007 06:59 | link | commenti (1)
categorie: mosquitoes, panem et circenses
giovedì, 17 maggio 2007

5 Domande a coefficente d'interesse variabile 

Paris Hilton

#5: Per quale motivo a 72 anni suonati Sofia Loren vorrebbe spogliarsi in pubblico in caso di promozione del Napoli in serie A? L'idea non mette i brividi?

#4: Non vi sembra un pò ruffiana la recente moda di band un pò a corto di idee originali di eseguire dal vivo il disco di maggior successo (v.di Slint performig Spiderland, Dirty Three performing Ocean songs e Sonic Youth performing Daydream Nation)?

#3: Se è vero che la maggior parte degli stupri avviene in famiglia, il Family Day può essere considerato un Rape Day?

#2: Per quale (cazzo) di motivo dobbiamo quotidianamente venire aggiornati sulla vita privata di Paris Hilton? C'è sul serio qualcuno a cui frega qualcosa?

#1: Buffon resta alla Juve?
postato da: Hotellunge alle ore 17/05/2007 18:52 | link | commenti (5)
categorie: mosquitoes, cool/not cool, 5 ragioni
mercoledì, 16 maggio 2007

News 




Da quando Repubblica è diventata come il TG4?
postato da: Hotellunge alle ore 16/05/2007 23:31 | link | commenti (1)
categorie: mosquitoes, world wild reallife

Double Fantasy 

Hot Chip

_In attesa del primo concerto a Bologna degli Hot Chip (già #1 nel nostro classificone best 2006), un singolo che ci fa ben sperare.

_My_Piano_Hot_Chip.mp3

Wilco

_Di tutt'altro genere il primo singolo estratto dal nuovo album dei Wilco, che si segnala per l'assenza di Jim O'Rourke, in uscita in questi giorni. L'approccio sembrerebbe piuttosto soft ma pieno di quello stile che da anni contraddistingue le premiata ditta Wilco. Ci sapremo ridire.

_On_and_on_and_on_Wilco.mp3

 

postato da: Hotellunge alle ore 16/05/2007 01:51 | link | commenti (1)
categorie: musica, moki mc
sabato, 12 maggio 2007

Altro che Meetic.. 

Cerco Donna
postato da: Hotellunge alle ore 12/05/2007 10:19 | link | commenti (1)
categorie: world wild reallife
martedì, 08 maggio 2007

Cat Power@Estragon_7_5_07 

07-05-07_Cat Power

A guardarla attentamente sembrava imbarazzata la piccola Chan. Nei suoi occhi sembrava poterci leggere quasi delle scuse. Eh sì lo so, ragazzi miei, così va la vita. Già così va.  Si diventa grandi, le persone che ti stanno intorno cominciano a credere in te e improvvisamente non sei più ciò che eri. Voglio dire: va bene essere eccentrici, ma qui c’è un business da portare avanti e tutto passa intorno a te cara Chan.

Così se mai prima d’ora l’avevamo vista indossare scarpe, e i suoi piedi neri ci erano sembrati un segno della strada percorsa per arrivare fino a lì, ora non è più così e anzi quelle scarpe, addirittura bianche sembravano mettersi in netta contrapposizione rispetto ai quei piedi neri. Né mai l’avevamo vista con i capelli ben raccolti, mostrando bene il suo viso invece di nasconderlo completamente sotto un’improbabile frangetta.

Quanto tempo è passato da quando Chan Marshall sembrava quasi sopraffatta dal suo straordinario talento al punto di non riuscire quasi mai a portare a compimento una canzone? Quanto, da quando le vedevamo litigare regolarmente con fonici e macchinisti, per equalizzazioni  sbagliate o luci sempre inopportune. Quanto tempo, in definitiva, da quei concerti, sì certo poco professionali, sì indubbiamente poco consoni ad un’artista del suo calibro, ma così dannatamente intensi e carichi di pathos?

 

La Cat Power di ieri sera all’Estragon ci è sembrata una donna uscita da una di quegli istituti per il reintegro nella società. Un ottimo show, per carità, a tratti quasi perfetto. Ma inutile stare qui a negare che le parti migliori sono state quelle in cui, tra le righe della sua rieducazione per lo showbiz, emergeva la ragazza che avevamo conosciuto anni fa: imbarazzata, con quel suo essere sempre decentrata sopra il palco, insicura, nelle smorfie che il suo corpo non tratteneva durante certe interpretazioni (mai paragonabili alle anatre che imitava sul palco d’Urbino), e alcolizzata (ieri ha bevuto solo cola).

 

Ieri sera, con i Dirty Delta Blues, è stata tutta un’altra storia. Ma se una band doveva esserci avremmo preferito allora una vera Rhythm and Blues band, con sezione di fiati e tutto il resto. I ragazzi che si agitavano sul palco intorno a lei sono sembrati per lo più un intralcio, quando non un insulto. (cfr. il tastierista poser).

 

La mancanza di bis, poi è stata molto grave, per il prezzo del biglietto pagato decisamente troppo alto, per la durata totale del concerto -scarsa- e per la fiducia patologica che nonostante tutto, ancora nutriamo per lei.

 

Una delusione insomma,  che merita un 8.

(QUI la recensione di qualcuno che la pensa più o meno come me)

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postato da: Hotellunge alle ore 08/05/2007 20:05 | link | commenti (4)
categorie: musica, recensioni, concerti
venerdì, 04 maggio 2007

5 Post che non ho ancora scritto. 

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#5 - quello su Pasolini, che ho scoperto ha vissuto nella mia stessa strada.

#4 - quello sul concerto di Bonnie "Prince" Billy al Teatro Masini di Faenza e sul fatto che ieri gli ho parlato al telefono

#3 - quello sulla vergognosa polemica dell'Osservatore Romano sulle parole di Andrea Rivera dal palco di P.zza S.Giovanni.

#2 - e quello su quello straccio di laicità proposto da Radio Città del Capo.

#1 - quello sull'orgoglio nazionale, oggetto quanto mai oscuro, in merito alla vittoria del Milan sugli inglesi del Manchester Und. dopo il 7-1 rifilato alla Roma.

postato da: Hotellunge alle ore 04/05/2007 06:28 | link | commenti (2)
categorie: musica, 5 ragioni
martedì, 01 maggio 2007

Primo Maggio: idee random 

29-04-07 Giardini Margherita_Oggi è il primo Maggio. Poche ore in mezzo a due turni lavorativi: non è che me ne freghi poi molto. Ho perso interesse verso le feste comandate. In realtà non nè ho mai avuto, ma è stato bello a volte credere che fosse già estate il Primo Maggio.

_Un viaggio in mente è la benzina più potente per affrontare la routine della vita. Io sto provando ad immaginarne uno.

_La chiave di ricerca della settimana attraverso cui siete arrivati su  Keep On Runnin' è senz'altro questa: La repubblica del cazzo e della figa. Cioè, ma state fuori?

_Qualche giorno fa incontrai una ragazza giapponese che stava facendo una ricerca sulla resistenza in Italia. Le chiesi il nome di uno giovane scrittore della sua terra. Mi scrisse su un pezzo di carta questo nome Haruki Murakami. Il giorno dopo viene a trovarmi a casa mia il socio che mi lascia sulla scrivania un libro che aveva appena finito di leggere e che avrei dovuto leggere a tutti costi. Il libro è Dance, Dance, Dance. Lo scrittore, lo avrete capito, è proprio Murakami. Non male per un romanzo che parla di un trentaquattrenne in crisi che tenta di dare un senso a tutte le cose assurde che gli capitano. A breve una recensione.

_Se oggi qualcuno mi fa sentire Bella Ciao dei Modena City Ramblers gli prometto un trattamento stile Funny Games.
postato da: Hotellunge alle ore 01/05/2007 18:03 | link | commenti (1)
categorie: mosquitoes