"La nostra casa è aperta, la porta senza chiave e ospiti invisibili entrano ed escono."

Per andare a vedere questo film occorre prima resettare tutto ciò che è stato aggiunto dalla Teodora film per rendere più appetibile il film al pubblico italiano. Innanzitutto il titolo: Non è peccato, che sostituisce l'originale Quinceanera, (titolo spagnolo dato ad una pellicola di produzione americana), da cui avremmo potuto imparare il nome di una celebrazione latino americana che si festeggia per introdurre le ragazze nella società degli adulti al compimento appunto dei quindici anni. Poi gli slogan del manifesto e del trailer (che trovate linkato in fondo) che dovrebbero riassumere il sapore del film; mi limiterò a riscriverli senza commentarli: "Essere donna…", "Essere gay…", "Ballare…", "Lottare…", "Fare l'amore…"
Certo, i bianchi ci sono e si stupiscono del modo di vivere dei messicani ("Certo che tu vivi proprio in un mondo a parte") ma in definitiva è la commistione di un realtà eterogenea quella che è viene messa in risalto ("No, sei tu che vivi in un mondo a parte").
Voto: 7 +

Dopo l’eccellente In the reins scritto con il folk singer Iron & Wine, ecco di nuovo in studio la premiata ditta Joey Burns e John Convertino. Non contando i diversi episodi di album registrati soltanto per il merchandaising delle tourne’ (tra cui spicca Aereocalexico del 2001) questo è il loro quinto disco ufficiale. Le undici tracce che lo compongono sono la prova della tanta strada fatta dal duo di Tucson dai tempi dei Giant Sand sotto la guida del genio di Howe Gelb. La materia che compone Garden Ruin è infatti più eterogenea del solito, con il minimo comune denominatore di un cantato ispirato e sempre al centro delle canzoni. Non ci sono quei pezzi strumentali profondamente collegati all’immaginario della loro terra d’origine, l’Arizona, e le trombe e le chitarre mariachi lasciano il posto a backup vocals di derivazione decisamente più pop. Alcuni pezzi hanno addirittura un impianto Classic Rock (Letter to bowie knife) mentre altri sembrano citare John Lennon (Bisbee blue). I fan dell’acclamatissimo Hot Rail del 2000 troveranno di che consolarsi con la splendida Roka impreziosita dalla linea vocale della spagnola Amparo Sanchez.
Voto: 6 1/2