Chi sono

Utente: Hotellunge


youpost Lounge Hotel iceberg2 Officina Bartleby

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feed XML offerto da BlogItalia.it
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


mai al Quirinale
Free Blogger

Contatore

visited *loading* times
venerdì, 15 settembre 2006

Non è Peccato di Richard Glatzer e Wash Westmoreland (Quinceanera, col, USA, 2006) 

 Quincenera
P
er andare a vedere questo film occorre prima resettare tutto ciò che è stato aggiunto dalla Teodora film  per rendere più appetibile il film al pubblico italiano. Innanzitutto il titolo: Non è peccato, che sostituisce l'originale Quinceanera, (titolo spagnolo dato ad una pellicola di produzione americana), da cui avremmo potuto imparare il nome di una celebrazione latino americana che si festeggia per introdurre le ragazze nella società degli adulti al compimento appunto dei quindici anni. Poi gli slogan del manifesto e del trailer (che trovate linkato in fondo) che dovrebbero riassumere il sapore del film; mi limiterò a riscriverli senza commentarli: "Essere donna…", "Essere gay…", "Ballare…", "Lottare…", "Fare l'amore…"

Tutto questo disappunto nasce non da un atteggiamento snob nei confronti di questo tipo di operazioni commerciali bensì dalla convinzione che in questo caso (come in molti altri) venga tradito completamente lo spirito del film andando in definitiva soltanto a danneggiarlo. Uno degli aspetti che più mi hanno colpito della pellicola è proprio il trattare alcuni aspetti della comunità messicana di Echo Park a Los Angeles in maniera non enfatica. Le cose accadono perché devono accadere, senza che ci sia alcun effetto di contrasto con un commento patetico o buonista.  

Certo, i bianchi ci sono e si stupiscono del modo di vivere dei messicani ("Certo che tu vivi proprio in un mondo a parte") ma in definitiva è la commistione di un realtà eterogenea quella che è viene messa in risalto ("No, sei tu che vivi in un mondo a parte").

Anche la giovane protagonista (la bravissima esordiente Emily Rios) viene diretta con estrema naturalezza, senza caricare le problematiche tipiche adolescenziali di quella malizia a cui sono inclini alcuni maestri della macchina da presa che hanno superato la sessantina come Bertolucci (Io Ballo da Sola, The Dreamers). La tensione emotiva che si sviluppa durante il film è brillantemente bilanciata da un'ironia sottile che si manifesta sotto varie forme, dai dialoghi, ai costumi fino alla colonna sonora decisamente trash.  

Durante il film si ride, si piange ma in definitiva si esce incuriositi nei confronti degli altri e della vita che è sempre più imprevedibile degli stereotipi con i quali siamo abituati a giudicare il mondo.

 
_Trailer

Voto: 7 +

postato da: Hotellunge alle ore 15/09/2006 13:58 | link | commenti
categorie: recensioni, cinema
sabato, 02 settembre 2006

Garden Ruins - Calexico - Cityslang/Quarterstick (2006) 


Dopo l’eccellente In the reins scritto con il folk singer Iron & Wine, ecco di nuovo in studio la premiata ditta Joey Burns e John Convertino. Non contando i diversi episodi di album registrati soltanto per il merchandaising delle tourne’ (tra cui spicca Aereocalexico del 2001) questo è il loro quinto disco ufficiale. Le undici tracce che lo compongono sono la prova della tanta strada fatta dal duo di Tucson dai tempi dei Giant Sand sotto la guida del genio di Howe Gelb. La materia che compone Garden Ruin è infatti più eterogenea del solito, con il minimo comune denominatore di un cantato ispirato e sempre al centro delle canzoni. Non ci sono quei pezzi strumentali profondamente collegati all’immaginario della loro terra d’origine, l’Arizona, e le trombe e le chitarre mariachi lasciano il posto a backup vocals di derivazione decisamente più pop. Alcuni pezzi hanno addirittura un impianto Classic Rock (Letter to bowie knife) mentre altri sembrano citare John Lennon (Bisbee blue). I fan dell’acclamatissimo Hot Rail del 2000 troveranno di che consolarsi con la splendida Roka impreziosita dalla linea vocale della spagnola Amparo Sanchez


Voto: 6 1/2

postato da: Hotellunge alle ore 02/09/2006 14:38 | link | commenti (3)
categorie: musica, recensioni