Sono appena tornato a Bo, per sbrigare le ultime cose prima di partire, anche se non so ancora per dove. Accendo l'ultima sigaretta del pacchetto e, perchè no, decido di fare un giro per andare a comprarne altre.
Punto in automatico verso P.zza Maggiore e la città che mi era sembrata deserta fino a qualche istante prima, appare ora in preda ad una sorta di mal celata eccitazione. Infatti la piazza è gramita di persone, questa volta non per il solito cinema: questa sera c'è Gilberto Gil.
Un pò come andare a vedere un concerto di Rutelli, penso sogghignando per poi pentirmene immediatamente.
Mi metto un pò defilato, circa a metà, nella parte destra guardando il palco.
Il sessantaquattrane cantante e chitarrista brasiliano sale sul palco con la grinta giusta, la piazza risponde e comincia a scaldarsi. Gilberto - che ringrazia l'amico Sergio - preannuncia una parte Samba/Bossanova e attacca con la cover di Immagine; come il coetaneo Sir. Paul McCartney canta When I'm Sixtyfour e a questo punto si compie un miracolo, la rappresentazioe della vita davanti ai miei occhi: le persone anziane, quelle che caparbiamente si era aggiundicati in anticipo le sedie più prestigiose al centro della piazza, cominciano a non volrene più sentire di sambe e bossanove e un pò scocciate abbandonano bofocchiando le loro postazioni. Chi subenta preferisce salire su quella sedia piuttosto che sedervici; ballare lì sopra, piuttosto che annuire.
Ora è la volta del reggae e di due cover del Reggae fattosi uomo: Bob Marley, con Rastaman Vibration e Could you be loved .
Anch'io mi muovo ormai, potrei quasi dire che sto ballando, se tale termine non fosse prerogativa unica dei numerosi brasiliani presenti in piazza; situazione che conferma il primo luogo comune della serata: le persone di colore hanno il ritmo nel sangue
Le coppie di anziani si sentono fregati Ma che ministro è questo? e tentano di uscire dalla trappola ordita dal sindaco. Detto Fatto:le persone in piedi sono ormai decine.
La festa impazza: resi gli onori a Mr. Fabio Cannavaro per l'impresa mundial ,Gilberto sfodera alcuni classici del suo repertorio, con assoloni di percussioni ed un ritmo che ha ormai trasformato la piazza in un'immensa Dance Hall sotto le stelle.Anche il secondo luogo comue della serata trova conferma, la musica unisce tutti, punkabbestia, famigliole felici e studenti dai look variegati, ballano insieme nello stile Carioca.
Si avvicinano i bis, io sono del tutto coinvolto ormai e concludo la serata in coda ad un trenino spassoso che serpenteggia davanti a San Petronio.
Poi come se nulla fosse torno a casa, per aprire il mio nuovo pacchetto di sigarette.